La via Francigena in Toscana e oltre: cammino, tappe e ispirazione creativa

via francigena

In questo articolo parliamo di:

Sono tornata da pochi giorni dal cammino sulla via Francigena (giugno 2025) e ci tenevo a raccontare qui la mia esperienza, sia perché possa essere utile ad altrə comminatorə, sia per mio promemoria, perché poi la memoria è breve e queste sono esperienze da fissare e ripensare anche nel futuro.

Devo dire che sono partita sottovalutando un po’ il cammino, poco allenata, senza bastoncini e con scarpe non collaudate, ed infatti la fatica è stata veramente tanta. Quindi il primo consiglio che voglio dare è: non sottovalutare mai i cammini! Anche se comunque, per quanto ci si prepari, non si è mai abbastanza preparate ad una esperienza così varia, mutevole e dinamica.

Il meteo gioca un ruolo fondamentale e non si può mai prevedere del tutto: nel mio caso a farla da padrone è stato un caldo anomalo per giugno (anche se ormai il caldo anomalo sarà il futuro dell’umanità), sono partita infatti nei primi giorni di anticiclone africano che portava temperature massime di 35-37 gradi.

Nulla a che vedere con la mia esperienza di 6 anni fa (2019) sulla Via degli Dei, nella quale avevo tranquillamente camminato di giorno, anche se con il caldo, che era comunque sopportabile.

In questo caso sulla via Francigena mi sono ritrovata ad anticipare sempre di più la sveglia e partire anche alle 5.30 di mattina per camminare, anche se non era il cammino che avrei voluto.

Cos’è la via Francigena? Origini e significato

Molte persone si chiedono cos’è la Via Francigena e quale sia il suo significato. La via Francigena è un itinerario di pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma, seguendo il diario dell’Arcivescco Sigerico, riscoperto nel 1994 su iniziativa del Ministero del Turismo italiano.

Si chiama “via Francigena” perché il pellegrinaggio iniziò ad essere una pratica importante in età carolingia, durante il Sacro romano impero di Carlo Magno, re dei Franchi.

L’itinerario completo della via Francigena – fonte Wikipedia – pubblico dominio

Oggi questo antico tracciato è riscoperto da camminatori e viaggiatori laici e religiosi, di tutto il mondo. Io ho incontrato persone italiane, svizzere, tedesche, canadesi e perfino coreane.

Perché scegliere la via Francigena in Toscana

Il tratto toscano è tra i più amati e conosciuti. Molti ritengono che la Via Francigena in Toscana offra il tratto più bello dell’intero percorso: dolci colline, strade bianche, filari di cipressi e borghi medievali perfettamente conservati.

Io avevo deciso di percorrere la Via Francigena da Lucca a Siena, un itinerario che si può fare in una settimana, in cui si attraversano paesaggi bellissimi, colline e prati e si arriva in borghi dalla storia e dal fascino unici. Ho deciso poi di prolungare il cammino, e da Siena sono arrivata a Roma, non interamente a piedi però.

Esiste anche un libretto che fa da guida proprio per la via Francigena in Toscana, oltre che la guida intera del cammino.

Le tappe della Via Francigena dalla Toscana a Roma

Le tappe ufficiali, che poi trovare anche nella guida alla via Francigena, dalla Toscana in giù sono queste:

  • Lucca – Altopascio: 18.5 km
  • Altopascio – San Miniato: 29 km
  • San Miniato – Gambassi Terme: 23.9 km
  • Gambassi Terme – San Gimignano: 13.4 km
  • San Gimignano – Monteriggioni: 30,5 km
  • Monteriggioni – Siena: 20.6 km
  • Siena – Ponte d’Arbia: 25,7 km
  • Ponte d’Arbia – San Quirico d’Orcia: 26,2 km
  • San Quirico d’Orcia – Radicofani: 32,5 km
  • Radicofani – Acquapendente: 23,6 km
  • Acquapendente – Bolsena: 22,8 km
  • Bolsena – Montefiascone: 16,5 km
  • Montefiascone – Viterbo: 17,6 km
  • Viterbo – Vetralla: 21,9 km
  • Vetralla – Sutri: 23,9 km
  • Sutri – Campagnano di Roma: 23,8 km
  • Campagnano di Roma – La Storta: 22,9 km
  • La Storta – Roma, Piazza San Pietro: 19,4 km

Queste sono le tappe ufficiali, come vedi sono molto variabili come kilometri, alcune molto lunghe (più di 30km).

Io le ho suddivise in modo diverso, per avere meno kilometri da fare ogni giorno, perché sono stata accompagnata tutti i giorni da un caldo torrido e dalle vesciche ai piedi (cosa che non mi era mai successa). Ho scritto un articolo molto dettagliato sulla mia suddivisione in tappe della Via Francigena, su Patreon.

Via Francigena a piedi: come prepararsi

Affrontare la Via Francigena a piedi richiede un minimo di preparazione fisica e molta motivazione. Camminare per diversi giorni consecutivi ti farà scoprire la forza del tuo corpo e la bellezza di rallentare.

Ecco qualche consiglio utile:

  • Allenati prima di partire, soprattutto se non sei abituato a lunghe distanze. L’allenamento ideale secondo me significa camminare per almeno 10km 3 volte a settimana e fare almeno 20km con uno zaino pesante una volta a settimana, nei due mesi precedenti alla partenza
  • Scegli scarpe comode e già testate su percorsi simili. Io ho fatto l’errore di comprare le scarpe 2 settimane prima, ho sentito subito che mi tenevano molto caldo ai piedi, ed infatti ho patito le vesciche per tutto il cammino, cosa che non mi era mai successa. Io ho scelto delle Merrel Accentor, impermeabili perché ho pensato di camminare nell’erba bagnata di rugiada al mattino e invece mi sono ritrovata a camminare sull’asfalto rovente.
  • Prepara uno zaino leggero con l’essenziale. Il mio zaino pesava 10kg, a metà percorso ho spedito a casa un altro paio di scarpe che mi ero comprata per la disperazione, le matite colorate che avevo portato per disegnare e un blocco schizzi. Meno peso c’è, meglio è.
  • Considera di portare un taccuino per appunti e schizzi. Io avevo il libretto della via francigena e un libriccino bianco con penna per le mie annotazioni.

Nello zaino avevo portato:

  • 2 pantaloncini corti per camminare
  • 3 mutande
  • 3 calzini
  • sandali da trekking
  • 2 borracce d’acqua (importantissime)
  • 3 maglie maniche corte da trekking
  • maglia e braghette leggere per dormire
  • sacco lenzuolo
  • piccolo beauty con dentifricio, spazzolino, piccolo shampo
  • sapone di marsiglia per lavare i vestiti e il corpo
  • cerotti
  • tappi e mascherina per dormire
  • crema all’arnica

Non avevo portato e avrei voluto:

  • una crema rinfrescante per i piedi (ho comprato Dicloreum Ice per la disperazione)
  • kit cucito per le vesciche
  • betadine
  • vaselina per le vesciche

Dove dormire lungo la Via Francigena

Un aspetto importante da pianificare è dove dormire sulla Via Francigena. Lungo il percorso toscano troverai:

  • Ostelli e foresterie per pellegrini
  • Agriturismi immersi nella natura
  • Piccoli B&B nei borghi medievali

Le accoglienze sono molto varie e differenti tra loro. Per risparmiare e poter dormire più notti via, io ho scelto soprattutto accoglienze religiose, ostelli e dormitori in camerata, che comunque ho trovato tutti confortevoli e puliti. Ognuno è particolare, favoriscono la condivisione e la conoscenza di altre persone pellegrine e camminatrici e sono stata molto contenta della mia scelta. Su Patreon ti racconto anche questo tipo di esperienza.

Il mio cammino creativo sulla Via Francigena

Durante questo percorso, ho cercato di unire cammino e creatività. Non sempre riuscivo a fermarmi a disegnare, ma ho raccolto:

  • Appunti
  • Fotografie
  • Schizzi veloci

Questi materiali oggi sono diventati spunti per nuovi progetti artistici e contenuti che condivido sul mio canale YouTube e su Patreon.

Camminare lungo la Via Francigena toscana mi ha insegnato che la creatività si nutre di osservazione, lentezza e disponibilità a lasciarsi sorprendere.

Il cammino è una esperienza davvero particolare, arricchente, bella e faticosa allo stesso tempo. Si mette alla prova il proprio corpo, la propria capacità di adattamento, di resistenza. Si conoscono persone, storie, posti e paesaggi. È una esperienza che ci si gusta immersi al 100%. Soprattutto non è mai come la si era immaginata!

Il tratto più bello della Via Francigena

Molti si chiedono quale sia il tratto più bello della Via Francigena. Ci sono veramente tanti percorsi che mi sono piaciuti molto, e moltissimi i borghi da visitare (se si hanno le forze). Forse i più belli per me sono stati Radicofani, Monteriggioni, ma anche Siena, San Gimignano, Bolsena.

I tratti più belli sono stati molti, immersi in prati, fieno, qualche bosco suggestivo, vigneti, cipressi. Ammetto che con il caldo che faceva ho odiato anche i cipressi che fanno ombre molto magre e le interminabili strade bianche sotto al sole!

Devo anche dire che la via Francigena ha parecchi tratti su asfalto, anche in punti pericolosi perché si cammina senza marciapiede in tratti di strada con automobili e camion che ti sfrecciano accanto, In particolare prima di Acquapendente, è veramente da pazzi e non ci sono alternative, se non fare l’autostop.

Il bello e il brutto della via Francigena

Molti descrivono solo la parte bella dei cammini, io in questo caso ho sia ricordi belli che brutti.

Di brutto ho trovato, come già detto, molti percorsi su asfalto, che cucina i piedi soprattutto con il caldo. Sconsiglio la tappa Lucca – Altopascio perché è completamente su asfalto e ciclabili.

La via Francigena non è esattamente un cammino in cui sei solo nella natura, c’è quasi sempre accanto a te una strada trafficata, ed anche sulle stradine bianche che sembrano tanto una favola nelle foto, ti passano accanto automobili che sollevano polvere e te la fanno mangiare.

Ho alternato parecchi momenti di estasi estrema (li ho chiamati momento WOW) durante il percorso, in cui facevo 1000 foto ai panorami, e parecchi momenti DOWN in cui mi chiedevo quando sarebbe finita quella strada interminabile. È stato quindi un cammino dai forti contrasti.

Ho trovato anche difficoltà con le accoglienze, che spesso non rispondono al telefono, non rispondono ai messaggi, non aiutano e non danno indicazioni. Alcune accoglienze si distinguono per ospitalità e cordialità, altre sono veramente da bocciare.

Ho trovato molto scomodo l’orario di check-in della maggior parte delle accoglienze, che era spesso dalle 15 alle 17. Molti pellegrini e anch’io partivamo all’alba e verso le 13 eravamo già a destinazione, ma dovevamo aspettare fuori e spesso sotto il sole e il caldo atroce che l’ostello aprisse. Capisco le esigenze organizzative, ma lasci delle persone stremate di fatica e di caldo ad aspettare l’apertura di una struttura dove gli altri pellegrini se ne sono già andati all’alba.

Mi è piaciuto molto, come sempre, conoscere le persone, condividere storie ed esperienze. Ho notato che sulla via Francigena, rispetto alla via degli Dei, ci sono persone meno giovani. Tanta ammirazione ho provato per persone di 70-80 anni che affrontavano tutta quella fatica e quel caldo, magari partite dalla Francia.

Come sempre la differenza, un una esperienza, la fanno le persone.

Se vuoi approfondire la mia esperienza sulla via Francigena, conoscere le tappe che ho fatto io, dove ho dormito e i consigli più riservati, seguimi qui:

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