Via degli Dei, come fare Bologna-Firenze a piedi, mappa e km

Stai valutando di fare un trekking di più giorni e ti è saltata all’occhio la Via degli Dei? Ecco il mio consiglio: falla!
In questo articolo ti racconterò quale è stata la mia esperienza sul cammino degli Dei, il percorso che si snoda da Bologna a Firenze, attraversando parte degli appennini in mezzo alla natura.

Che cos’è la Via degli Dei?

La Via degli Dei è un percorso che si può fare a piedi o in mountain bike, lungo circa 130 km, frequentato ormai da numerose persone che, zaino in spalla, lo suddividono a piacimento in più tappe, percorrendolo in 3, 4, 5, 6 o anche 7 giorni, a seconda del proprio allenamento, del tempo a disposizione e delle proprie preferenze.

Il cammino degli Dei ricalca per 36 km il percorso della antica Flaminia militare, riportata in parte alla luce da Cesare Agostini e Franco Santi, ma la via completa è stata tracciata negli anni ’80 da alcuni amici, decisi a fare Bologna-Firenze a piedi, guidati da Domenico Manaresi, che divennero una associazione chiamata “Du pas e ‘na gran magné”, ovvero “due passi e una gran mangiata”. I passi effettivamente non sono proprio due, ma le mangiate vi assicuro che ci sono!

Via degli Dei Flaminia Militare
Via degli Dei, la Flaminia Militare

Ma perché il nome “Via degli Dei“? In realtà questo era il nome dato alla provinciale 59, che percorre una dorsale attraverso montagne dai nomi di divinità pagane: monte Adone, Monzuno (Monte Giunone), monte Venere, ecc.
Ora che ho percorso la Via degli Dei per intero, al solo nominare “strada provinciale” mi viene male ai piedi, vi assicuro che odierete l’asfalto!

La Via degli Dei: come l’ho scelta

Al di là del nome affascinante del percorso, che non conoscevo fino a pochi mesi fa, mi ha attirato la relativa semplicità del cammino, che prevede qualche salita, ma non troppo, ampie zone pianeggianti e la possibilità volendo di raggiungere la “civiltà” ad ogni tappa: io avevo già deciso di fare il cammino da sola, volevo camminare da sola ma non essere troppo isolata in caso di bisogno.
Immaginavo la Via degli Dei in solitaria come un lungo cammino con me stessa, la natura, il silenzio dei boschi ed il vento tra i capelli, e all’inizio così è stato, salvo poi evolversi in un bellissimo viaggio in compagnia di persone fantastiche.

La Via degli Dei è stata per me una continua scoperta, un continuo stupore, sia per la prova che ho dato a me stessa di essere in grado di fare 130 km a piedi in una settimana, sia per gli stupendi paesaggi che ho incontrato, sia per le meravigliose persone che ho conosciuto.

Via degli dei: guida, mappa e credenziale

Qualche mese fa è iniziata dunque per me la programmazione del viaggio: le informazioni non mancano, sono numerosi i gruppi Facebook relativi al cammino degli Dei, numerosi i blog che ne parlano, i video, e le guide per organizzarsi.
Il sito di riferimento è infosasso.it, dove ho ordinato online la credenziale, la guida ufficiale e la mappa cartacea.

La credenziale della Via degli Dei è un cartoncino su cui potete far apporre i timbri dalle strutture in cui vi fermate per una tappa, è un bel ricordo da conservare e i miei compagni di viaggio si sono divertiti a collezionare più timbri possibili. Una volta completato il cammino, si può mandare una foto della propria credenziale a Infosasso, e si riceverà un gadget della Via degli Dei.
Potete trovare la credenziale della Via degli Dei anche all’ufficio Turismo di Bologna, oppure al Santuario di San Luca, facendo attenzione agli orari di apertura.

credenziale via degli dei
Credenziale Via degli Dei – foto Alessandro Peraio

La guida alla Via degli Dei ufficiale si trova anche su Amazon, ma vi conviene acquistarla sul sito Infosasso, assieme alla mappa escursionistica e alla credenziale, spendendo in tutto 18€ comprese le spese di spedizione. Oltre alla guida ufficiale al cammino degli Dei ho acquistato anche questa altra guida, di Stefano Fazzioli, che ho trovato molto più dettagliata, con approfondimenti sul territorio ed i luoghi toccati dal cammino.

Ho acquistato anche la carta escursionistica della Via degli Dei, ma ti dirò che non l’ho mai consultata, avendo trovato una ottima traccia GPS online, da usare con la app Oruxmaps, che trovo eccezionale. Oruxmap mostra tutti i sentieri da trekking e MTB, consente di caricare rotte già percorse da altri e di registrare le proprie tracce, per avere poi un resoconto dei tempi e dei km percorsi.
La mappa della Via degli Dei che ho usato è stata quindi quella sul mio cellulare, aggiungendo qualche sguardo agli schemi delle altimetrie riportati nella guida ufficiale, per capire quanta salita dovevo fare il giorno successivo e come suddividere le tappe.

Qualcuno penserà che sono una maniaca ad essermi preparata così tanto, anche perché ho incontrato persone sul cammino che erano partire senza mappa, senza guida, senza GPS, affidandosi ai cartelli e alle persone che incontravano, e vi dirò che non trovo sbagliata nemmeno quella come idea, ognuno fa come crede e come preferisce!
Io mi sono trovata bene così, avevo già deciso la suddivisione delle mie tappe, sapevo più o meno cosa aspettarmi come dislivelli e fatica, anche se ero da sola sapevo di essere sulla via giusta e così potevo rilassarmi e godermi la passeggiata.
Vi allego QUI, per comodità, le tracce GPS che ho utilizzato e con cui mi sono trovata benissimo, ma le potete richiedere anche ad Infosasso.

via degli Dei Bologna Firenze
Via degli Dei Bologna Firenze – foto di Alessandro Peraio

Via degli dei: Km e tappe

Io volevo fare questo cammino con calma, godendomi il paesaggio e mi immaginavo anche di fare lunghe soste in mezzo ai prati a leggermi il mio libro, per cui ho suddiviso il cammino degli Dei in 6 tappe:

  • Bologna –> Prati di Mugnano (20 km)
  • Prati di Mugnano –> Monzuno (19 km)
  • Monzuno –> Madonna dei Fornelli (11 km)
  • Madonna dei Fornelli –> Passo della Futa (15 km)
  • Passo della Futa –> Tagliaferro (25 km)
  • Tagliaferro –> Vetta Le Croci (11 km)
  • Vetta le Croci –> Firenze (17 km)

Questo è quanto era previsto, ma devi sapere che in un percorso a piedi, non è detto che tu trovi subito la struttura dove hai prenotato da dormire, è possibile che tu abbia bisogno di allungare o accorciare il percorso di un tot, per mille motivi, e lì sono km e km che variano. Io poi ho voluto partire proprio da casa a piedi, andando a piedi alla stazione dei treni, per cui ho aggiunto anche quei km alla prima tappa e all’ultima.

In cammino sulla Via degli Dei
foto di Alessandro Peraio

Dunque la vera lunghezza delle tappe è stata questa:

  • Casa —> Bologna –>Prati di Mugnano (25 km circa)
  • Prati di Mugnano —> Monzuno (19 km circa)
  • Monzuno –> Madonna dei Fornelli (12 km)
  • Madonna dei Fornelli –> Passo della Futa (14 km)
  • Passo della Futa –> Tagliaferro (23 km)
  • Tagliaferro –> Vetta Le Croci (14 km)
  • Vetta le Croci –> Firenze —> Casa (26 km)

Più o meno è andata come programmato, anche se volevo togliermi dei grossi tratti di asfalto, ad esempio per arrivare a Monzuno, dove c’è un lungo tratto di asfalto in salita sotto il sole, ma l’autobus passava dopo 2 ore, per cui mi sono avviata a piedi e, lingua a terra, sono arrivata in paese.

Invece tra il Passo della Futa e Tagliaferro, nel tratto tra Sant’Agata e san Piero a Sieve, assieme ai miei compagni di viaggio abbiamo preso veramente un autobus (e si vedeva che eravamo vicini al Mugello, dallo stile di guida del conducente), saltando 7 km su asfalto sotto al sole, che abbiamo scelto di risparmiarci, e la tappa è stata comunque lunga 23 km a piedi. Conoscere in anticipo opzioni come queste può essere utile, specialmente se si arriva a fine tappa stanchi e indolenziti, ed ovviamente l’ultimo tratto è sempre in salita! E qui ringrazio Elisabetta per la dritta durante il cammino, ve la presento più avanti in questo articolo.

Autobus sulla via degli Dei
In autobus sulla via degli Dei

In totale la Via degli Dei è lunga circa 130 km, ed ognuno li può suddividere in quanti giorni vuole, io ho scelto di dividerla così perché avevo necessità di trovare da dormire in un b&b, o accoglienza, o in una casa, non avendo portato la tenda. Chi lo fa in tenda può anche pensare di dormire dove capita, nei boschi, nei prati, nei campeggi, come hanno fatto i miei compagni di viaggio, e vi assicuro che li ho invidiati un po’. Secondo me un percorso del genere, più lo rendi selvaggio ed in mezzo alla natura, più lo amerai, anche se una doccia a fine giornata non guasta!

Nelle strutture sulla Via degli Dei è meglio prenotare? Secondo me sì, anche se vedevo parecchia gente che telefonava alle strutture la mattina stessa per cercare da dormire. Ho visto anche camminatori arrivare a piedi e purtroppo dover girare i tacchi perché non c’era posto. Certo senza prenotare puoi decidere al momento quanto allungare il cammino che stai facendo quel giorno, ma secondo me si può fare se porti la tenda, allora lì non ci sono problemi.

Vediamo ora nel prossimo articolo dove andare a dormire sulla Via degli Dei, e cosa mettere nello zaino!

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