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Vacanza studio a Barcellona: la mia esperienza con Enforex

Qualche anno fa ho deciso di fare una esperienza di vacanza diversa, cioè visitare una città europea ed anche imparare la lingua del posto. La mia scelta è ricaduta su Barcellona, perché volevo andare anche al mare, ed è così che ho iniziato ad informarmi per una vacanza studio a Barcellona.

Studiare spagnolo in Spagna mi sembrava una idea perfetta, è una lingua che non avevo mai affrontato, ma molto simile all’italiano, ed ho pensato che sarei riuscita a cavarmela bene da sola in una città spagnola, studiando proprio lì la lingua.
Ero indecisa se fare questa esperienza a Malta studiando l’inglese, molti italiani lo fanno, ma qualcuno mi ha fatto desistere dicendomi che avrei trovato troppi italiani ed avrei finito per parlare italiano durante tutta la vacanza.

vacanza studio barcellona

La mia vacanza studio a Barcellona poteva durare al massimo un paio di settimane, ho pensato che due settimane sarebbero state una durata buona sia per visitare la città, che per fare un po’ di scuola di spagnolo, che per poter lavorare al pomeriggio, perché mi sarei portata il computer per lavorare, come ho raccontato qui.

Ho fatto diverse ricerche su vari siti web, ed alla fine mi ha convinto la scuola Enforex, mi sembrava la più seria e moderna, e mi offriva varie opzioni di alloggio, che partivano dalla stanza in dormitorio studentesco, fino all’alloggio in appartamento.

Io volevo essere abbastanza autonoma ma anche non spendere troppo, così ho scelto l’appartamento, con stanza singola, che poi aveva altri 5 occupanti.

Quanto ho speso per la mia vacanza studio a Barcellona

I costi che ho sostenuto sono stati questi:

  • 250€ per volo andata/ritorno Treviso-Barcellona
  • 214€ per il corso di una settimana (compresi i costi di amministrazione) + 35€ di libri
  • 408€ di alloggio (compresi 50€ in più per una settimana senza corso)
  • circa 400€ per la vita là, tra spesa per mangiare, attrazioni, mezzi pubblici

I monumenti a Barcellona sono abbastanza costosi come entrata, per questo avevo scelto di fare la carta Barcellona, e per i trasporti una Hola BCN, che comprende tutti i mezzi pubblici della città, compresi i treni, ma entrambe coprivano solo 5 giorni di soggiorno, quindi poi ho dovuto acquistare un biglietto T10 per tutti i mezzi, cioè un biglietto che copre 10 corse, al costo di 10€.

Non è esattamente una città dove si spende poco, dunque, ma ne vale la pena.
I mezzi pubblici sono collegatissimi, anche se si arriva spaesati in aeroporto, si capisce subito dove andare a prendere il treno, ed in alternativa c’è l’Aerobus che porta direttamente in centro città.
Ho preso tutti i giorni autobus e metro, anche per raggiungere la scuola di spagnolo che frequentavo

Studiare lo spagnolo a Barcellona

La scuola Enforex è veramente moderna e ben organizzata, il primo giorno ti fanno un test per capire il tuo livello di spagnolo e poi ti inseriscono la mattina stessa in una classe, formata da massimo 8-10 persone, di tutte le età.

L’insegnante parla unicamente in spagnolo e traduce in inglese solo in casi eccezionali, si dialoga molto, e non è la classica aula con i banchi rivolti alla lavagna, ma si sta tutti seduti ad un grande tavolo, compreso l’insegnante.

L’insegnante guida la lezione, ma tutti partecipano ed il dialogo in spagnolo inizia subito, a seconda delle capacità di ognuno, ed ogni dialogo è preso a pretesto per imparare dei vocaboli o delle regole grammaticali.

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La scuola fornisce un libro di testo, un libro di esercizi ed un cd, che rimangono poi a chi frequenta.
Con questo metodo di apprendimento devo dire che ci ho messo proprio pochissimo ad entrare nella lingua, dopo una settimana riuscivo a comprendere anche le persone che mi parlavano per strada, e riuscivo a parlare di argomenti basici, ne sono rimasta molto soddisfatta.

Le lezioni vengono svolte tutte le mattine, dalle 9 alle 13, con una pausa a metà, e una volta che è passato il primo giorno, si hanno degli esercizi da fare a casa, che vengono corretti il giorno dopo.
Ci si riesce anche a conoscere tra frequentanti, perché c’è molto dialogo, è anche molto divertente, io ho riso un sacco ascoltando le storie degli altri che cercavano di spiegarsi in spagnolo e mi ha stimolato molto il raccontare piccole cose di me sforzandomi con lo spagnolo.
Poi anche in pausa si riesce a chiacchierare anche con persone delle altre classi, c’è un clima che veramente favorisce il dialogo.

Nella scuola ci sono persone di tutte le età, dai giovani cinesi che passano lì anche 6 mesi, alle persone come me che passano una breve vacanza, alle persone anche più grandi come età. Nella mia classe c’erano due ragazze giovani olandesi, che stavano li un mese, un americano, un koreano, ed una coppia tedesca sulla cinquantina.

La vacanza studio a Barcellona: fuori dalla scuola

Anche fuori dalla scuola è possibile non rimanere mai soli durante una vacanza studio. Ovviamente si possono stringere delle conoscenze o delle amicizia tra frequentanti, ma anche l’alloggio può essere fonte di conoscenze.

Non so come siano le stanze per gli studenti, ma in appartamento ovviamente ci si conosce, si dividono gli stessi spazi tra bagni e cucina, e quindi si ha occasione di conoscere persone da ogni parte del mondo e di tutte le età.

Io avevo scelto un appartamento con camera singola, con bagno in comune diviso con altre ragazze, l’appartamento aveva 2 bagni, poi sono arrivati anche 2 ragazzi che occupavano l’altro bagno.

La cameretta era piccolina, ma funzionale per le due settimane che sono rimasta li, non c’era l’aria condizionata ma c’era un ventilatore, ma sinceramente come clima era accettabile anche senza, non c’era particolare afa, anche se la finestra della mia camera dava sull’interno del condominio quindi c’era poco ricircolo di aria.

Gli spazi comuni erano belli ampi e non ci siamo mai intralciati con gli altri occupanti tra farci da mangiare oppure stare sul divano, c’era ampio spazio per tutti. Se avevo voglia di chiacchierare, bastava uscire dalla camera, se avevo voglia di stare da sola, bastava rientrarci.

Negli appartamenti in comune ci sono dei cesti numerati, con lo stesso numero della camera, per distinguere le provviste che ognuno deposita in cucina, compreso nel frigorifero. C’era lavatrice ed asciugatrice con detersivi, e persino in bagno ogni porta asciugamani era contrassegnato con il proprio numero.

L’appartamento era in una zona un po’ periferica della città, comunque una zona bella, la zona degli uffici, ma era comunque collegata benissimo  con i mezzi a tutte le zone della città, alle attrazioni turistiche, alle spiagge, a tutto.

Barcellona è una città stupenda, non so se ci vivrei perché quando si cammina per strada si viene sommersi letteralmente dalle persone, forse se dovessi vivere mi troverei un paesino in periferia, che tanto con il treno ci si arriva con facilità.
E’ una città colorata, multietnica, dove si respira la libertà di essere come si vuole, di vestirsi come si vuole, di camminare come si vuole ed andare dove si vuole.

studiare spagnolo a barcellona

Ho visitato ovviamente tutti i monumenti più famosi della città, dalla Sagrada Familia, alle case di Gaudi, ai giardini, alle spiagge, ai cantieri, sono arrivata con il trenino quasi a Lloret de mar, con quel trenino comodissimo che viaggia lungo la costa e da cui puoi godere un panorama stupendo.

Il cibo è buono e multietnico, non c’è stato giorno in qui ho mangiato la stessa cosa, e nemmeno dello stesso paese! Ci sono ristoranti indiani, brasiliani, cinesi, giapponesi, vegani, finger food, e chi più ne ha più ne metta.

Sono tornata a casa veramente arricchita da questa esperienza, che per me è stata campale perché ha portato a compimento alcune evoluzioni che già mi portavo addosso. Infatti dopo essere tornata da Barcellona, sono diventata vegetariana, ed ho venduto la TV, ma queste sono altre storie 🙂

Vacanza studio a Barcellona: la mia esperienza con Enforex
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