Racconto: Per il tuo bene


Per il tuo bene
di Elisa Bertoldi

Una donna in fuga dal marito, dalla sua follia e manie.
Una storia dei giorni nostri, di maltrattamenti nella quotidianità. Ma una storia di rinascita e riscossa, di coraggio.

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Leggi le prime due pagine del racconto

Spesso mi ritrovo a riflettere sulla condizione delle donne nella società di oggi. Purtroppo il più delle volte accade quando ho notizia dell’ennesimo omicidio di una donna da parte del suo ex, o del suo attuale compagno o marito.
Con sgomento in molti si chiedono cosa stia succedendo in questo mondo moderno, dove chi ti sta più vicino è anche colui che può farti più del male.
Premetto che probabilmente anche in passato esistevano questi episodi di violenza, ma magari rimanevano sconosciuti a causa della poca presenza dei mezzi di comunicazione.
Oppure in passato l’uomo era tranquillo del suo controllo sulla donna, e lei si ribellava molto molto meno.
La violenza è quindi un frutto di questa società malata, oppure è sempre stata insita nell’uomo?
L’uomo di oggi vede sgretolarsi tutte le sue presunte “superiorità” sulla donna e quindi per un tentativo di rivalsa arriva più spesso a questi gesti estremi?

Le donne devono interrogarsi seriamente sul loro ruolo, nella coppia, nella famiglia, nel lavoro, nella società.
Io non sono per la parità dei sessi, ritengo che uomo e donna siano profondamente diversi, ed in quanto diversi dovrebbero seguire le loro inclinazioni e predisposizioni naturali. Non solo in base al sesso, ma anche in base alla propria personalità.
Oggi è naturale che la donna lavori, che possa far carriera come l’uomo, lottando contro una marea di discriminazioni che sono ancora presenti.
Ma la donna che preferirebbe fare la mamma e la moglie a tempo pieno, spesso non lo può fare, per esigenze economiche della famiglia. E allora siamo libere di scegliere oppure no? Il femminismo è stata una liberazione oppure ci ha aperto le porte ad altre forme di sottomissione ed obbligo?
Il ruolo maschile nella coppia e nella famiglia è rimasto pressoché identico, quello della donna è cambiato moltissimo. L’uomo è visto ancora come il capofamiglia, ancora stiamo qui a discutere se dare ai figli automaticamente il cognome del padre o poter scegliere.
La donna invece ha vissuto una rivoluzione continua, che ancora è in corso. Ancora si deve difendere dalle battute denigranti degli uomini che la vogliono sottomettere verbalmente, screditandola. Ancora deve farsi valere il doppio rispetto agli uomini per farsi rispettare in troppe aziende ancora sessiste. Ancora il rispetto se lo deve conquistare in quello che fa, mentre per un uomo è dato spesso per scontato.

Al di là del ruolo dell’uomo e della donna nella società, spesso mi interrogo sulle donne che portano avanti relazioni fondate sulla paura.
Donne apparentemente sane, intelligenti, energiche. Donne che pur di salvare una relazione, una apparenza, un presunto benessere dei figli, si lasciano fare di tutto. Oppure perché non vedono via d’uscita, non hanno supporto da nessuno, non hanno messo da parte dei soldi.
Allora, donne, svegliatevi, pensateci prima. Se avete un fidanzato violento, che non vi rispetta, che ha i complessi di inferiorità, lasciatelo. Parlate con amici, cercate alleati. Non fatevi imbambolare.
Non abbiate paura di stare da sole. Meglio mille volte sole che con la faccia sfigurata dall’acido, o morte.
Non dico che sia facile, anzi. Però nella vita bisogna essere previdenti.
Non fate dei figli con uomini con cui non si può parlare. Fuggite subito a gambe levate.
Non spendete i vostri soldi in massaggi e saune, per rilassarvi e fuggire da un marito che vi tratta male, ma risparmiate i vostri soldi per conquistarvi almeno una indipendenza economica.
Cercate associazioni di aiuto, createvi delle amicizie vere.

Nel mio racconto, Per il tuo bene, si parla di donne che ce l’hanno fatta. Io spero tanto che ci sia speranza e vita per tutte.

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PS: raccolgo qui una serie di link a siti di associazioni che aiutano donne maltrattate. (ho semplicemente cercato su Google, potete farlo anche voi per la vostra città!):

http://www.cadom.it/ – Monza

http://www.cadmi.org/ – Milano

http://www.socialelazio.it/prtl_socialelazio/?vw=contenutiDettaglio&idarg=117&idargP=56 – Regione Lazio

http://www.associazioneiodonna.com/leggi.php?n=4 – Elenco tutta Italia

http://www.donnachiamadonna.org/chi-siamo/ – Italia

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