Martina De Nardi

Martina De Nardi e la sua passione per l’inbound marketing

L’ho conosciuta ad eventi e meeting di lavoro e mi è piaciuta subito: giovane e di carattere, Martina De Nardi secondo me incarna alla perfezione la donna 2.0 che si è creata una professione nel mondo digital con sicurezza e professionalità.
Ammiro la sicurezza che emana e che sicuramente la fa apprezzare dai suoi clienti, mi dà l’idea di una ragazza che non si tira indietro davanti a nuove sfide ed ha il coraggio di reinventarsi continuamente, perché solida delle sue conoscenze ed esperienze.

Per molte persone, pur così giovane, è un punto di riferimento ed un esempio da seguire per lavorare online, per me è un esempio di donna che non accetta compromessi lavorativi, che ha il coraggio di affermare sé stessa e di vivere professionalmente secondo i propri valori ed attitudini, rifiutando anche di sottostare a contratti provvisori dove lavorava, sicura di meritare molto di più.

Ecco perché ho deciso di ospitarla nella mia rubrica “Storie di donne” perché sia di esempio a tutte voi che volete affermarvi professionalmente, ecco, è perfettamente possibile seguendo l’esempio di Martina! Dunque a lei la parola.

Martina, di che cosa ti occupi nella tua attività digitale?

In parole semplici? Mi occupo di content marketing per aziende e professionisti, ma non mi piace molto spiegarla così, perché la maggior parte della gente non capisce concretamente cosa faccio. E quindi proverò a dirtela in maniera diversa: mi occupo di comunicazione online, il mio lavoro consiste nell’affiancare il professionista o l’imprenditore nello sviluppo della comunicazione online del proprio business.

Pertanto lo affianco giorno dopo giorno, attraverso la consulenza di cui ha bisogno per capire come funziona il web attraverso la gestione dei suoi canali social, lo sviluppo del suo sito internet e del blog.

Martina De Nardi

Hubspot è la mia scuola di insegnamento preferita: nasco professionalmente dall’inbound marketing, quel concetto che indica tutte le azioni online fatte per attirare l’attenzione del potenziale cliente senza disturbarlo. Mi ci ritrovo moltissimo in questo concetto, perché io stessa sono sempre stata poco “commerciale”, poco incline al sapermi vendere al meglio perché, di fatto, si tratta di un approccio che non rientra nelle mie corde e nel mio modo di fare.

Ho sempre detto e scritto (lo trovi anche sul mio profilo Linkedin) che non sono io a cercare il cliente con cui lavorare, ma è lui che mi trova e mi chiede di seguirlo. E questo per me è fondamentale per lavorare bene.

Come è nata l’idea e da quanto tempo la porti avanti?

La mia partita iva nasce verso la fine del 2014. A livello accademico ho studiato Economia Aziendale – Marketing a Venezia e, dopo la laurea, mi sono concentrata subito sullo studio di tutto quello che riguardava il mondo del marketing digitale. Mi
attirava e mi piaceva navigare online, pubblicare i miei contenuti attraverso il blog che avevo aperto da poco, studiare e mettere in pratica le tecniche di web marketing più interessanti.

Come un po’ tutte le novità che si sono susseguite negli ultimi 5 anni, anche quella di aprire la partita iva è stata una conseguenza dovuta e richiesta dalla situazione di quel momento: lavoravo part time in un’azienda dove mi annoiavo tantissimo, e che, dopo 8 mesi di lavoro, mi avrebbe rinnovato il contratto per altri 3 mesi alle stesse condizioni. Questo mi avrebbe prospettato altri mesi di impegno costante per avere pochissimo in cambio e, pertanto, ho provato a proporre ai miei datori di lavoro di seguirli come professionista esterna con partita iva.

A loro non è piaciuta molto l’idea… E da lì me ne sono andata. Non avevo paura dell’ignoto perché avevo già un paio di potenziali clienti in ballo con cui ho iniziato subito a lavorare…

Sono fiera di dire che ho lavorato con tantissime realtà in questi anni e mi sono sempre divertita nel farlo. Ho conosciuto persone splendide con cui collaboro ancora oggi, ho imparato a dire di No alle situazioni che escono dal mio binario di valori e obiettivi, ho cambiato modalità di lavoro per rincorrere sempre di più i miei desideri e le mie aspirazioni.
E di strada ne ho ancora da fare, ma finalmente ho capito cosa voglio raggiungere.

Quali sono, secondo te, i punti chiave del tuo successo e come li sviluppi?

Sinceramente? Non lo so 🙂 Tendo a criticarmi parecchio quando ricevo un appunto da parte di un cliente o quando faccio uno sbaglio legato ad un canale di comunicazione non mio.
Non mi piace l’idea di non riuscire a rispettare un impegno o di accettare tante cose sapendo di seguirle male. Però, purtroppo, quando lavori come libera professionista hai bisogno di avere una continuità nel lavoro, che non ti sarà mai
garantita nel lungo periodo.

Certo, ho imparato che bisogna saper dire di No a ciò che non rientra in quello che crediamo, ma dire troppi No significa anche chiudersi opportunità importanti che potranno fare la differenza nel nostro lavoro, e dunque, ad un certo punto, significa bloccarsi nel lavoro.

La libera professione è qualcosa in continua evoluzione! La difficoltà sta nell’essere abbastanza flessibili per starci dietro senza stress e senza ansie. Il che è molto difficile, secondo me.

Martina De Narsi

Però ho capito una cosa, e che ritengo sia anche uno degli elementi che mi hanno permesso di lavorare bene in questi anni: la fiducia è un elemento strategico. Fiducia nella vita e nel lavoro che sto facendo, perché se credi fermamente in qualcosa e impari a fidarti di quello che l’universo può darti, ti arriverà sempre quello di cui hai bisogno.

E poi, fiducia che trasmetto nei confronti del cliente. Non so cosa sia e non so dirti il perché, ma so che trasmetto grandissima fiducia al cliente che sceglie di affidarsi a me, una fiducia che arriva molto in alto, al punto da consegnarmi i dati delle carte di credito o le password dei loro conti correnti.

Come si sviluppa anche nella vita “off line” la tua attività?

Curioso che tu mi faccia questa domanda, il concetto di offline credo che stia sempre più prendendo piede per noi professionisti ma anche per le aziende.
La gente vuole ritrovarsi, conoscersi di persona, parlare a quattr’occhi per arricchirsi il più possibile.

Questo lo sto capendo sempre di più quest’anno. Fino all’anno scorso credevo che fosse sufficiente lavorare e collaborare solo davanti ad uno schermo. Oggi mi rendo conto che non è più possibile. Bisogna uscire di casa e incontrarsi, parlarsi, partecipare agli eventi che sentiamo più nostri, creare eventi dove dire quello che vogliamo dire, prendersi un caffè con l persone che riteniamo arricchenti per la nostra attività.
Ma ogni cosa a suo tempo!

Ci tengo dunque a citare il progetto LeRosa, di Giulia Bezzi, che nasce con quest obiettivo e che solo adesso inizio a capire quanto sia arricchente questo modo di lavorare.
A me piace la mia piccola realtà fatta di amici e familiari, è casa mia e la sento davvero mia.
Però conoscere persone nuove che vivono e lavorano un po’ più lontano da te, mi ha permesso di entrare in contatto con realtà che non conoscevo e con persone dall’animo davvero unico, quelle persone che non possono fare altro che arricchirti e contagiarti con la loro euforia per la vita.

L’invito e l’approccio di questo tipo dovrebbe essere rivolto sempre di più alle aziende che si interfacciano oggi con il digitale. Bisogna infatti ricordarsi che il web rimane un mezzo, non il fine ultimo, per raggiungere nuovi clienti e per portarli a conoscere la realtà aziendale che è stata costruita per loro.

Troppo spesso mi ritrovo con richieste dove l’unica necessità che viene espressa è “avere nuovi clienti” senza aiutarmi a capire chi sono realmente questi clienti, quali sono i valori che muovono l’impresa, quali sono gli obiettivi concreti da raggiungere, e come entrare in contatto con le persone che fanno parte dell’azienda.

Usiamo gli strumenti per quello che sono e ricordiamoci che la gente ha sempre più voglia di parlare con la gente, non con un computer!

Raccontaci come si svolge la tua giornata di “attività digital”

La mia sveglia è sempre puntata sulle 6.45 e la mia giornata inizia alle 8.00 precise, generalmente. Mi ritengo una mattiniera perché mi sento molto più produttiva in questa fase della giornata, mentre da metà pomeriggio la stanchezza
prende il sopravvento.

Il venerdì è sempre dedicato ad organizzare la settimana successiva, controllando gli appuntamenti e le attività che devo svolgere per completare la settimana al meglio.
Per organizzare tutto e per segnarmi le attività da svolgere e completare ogni giorno, spuntandole una per una, ho la mia fidata agenda cartacea.

Mi ritengo soddisfatta a fine giornata solo quando tutte le attività sono spuntate e segnate come completate, ma se non ci riesco non mi crogiolo nella frustrazione, mi sveglio prima la mattina successiva per completarle, piuttosto. 🙂

In molti mi chiedono come sia possibile che io abbia un’agenda cartacea, visto il lavoro che svolgo. La mia risposta è sempre la stessa: come fai ad avere uno schema fisso in mente guardando solo gli appuntamenti Google Calendar? Ho bisogno di segnarmi non solo l’appuntamento, ma anche le cose da fare per clienti, le attività da svolgere per i miei canali e gli appuntamenti più… Personali!

Il tutto correlato da evidenziatori colorati che mi fanno capire quando ho un appuntamento per cui mi devo preparare bene, quando si tratta di appuntamenti personali più tranquilli, quando si tratta di operatività da svolgere.

Quali strumenti digitali utilizzi per gestire la tua attività?

Google Drive sta in testa alla classifica! Questo strumento, in combinazione con un hard disk esterno, mi permette di creare una cartella lavoro per ogni cliente che seguo (o che ho seguito in passato), tenendo traccia delle attività che svolgo, dei
preventivi firmati, dei contenuti forniti dai clienti.

Infatti, con Google Drive posso condividere con il cliente solo determinati elementi oppure l’intera cartella, e avere sempre sotto controllo le cose da fare.

Altri strumenti che utilizzo nella mia programmazione giornaliera sono Gmail, per la gestione delle email, Skype, per le call a distanza, Whatsapp web per controllare i messaggi whatsapp senza avere il cellulare sottomano e Photoshop (o Canva), per tutta la parte grafica.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ci sono molte cose in ballo che sperano prendano la piega giusta nel 2020.
Primo fra tutti ti indico il progetto “Imprenditore 5.0 con il Metodo SMF” che sto portando avanti insieme a Luigi Negretto e Paolo Verdiani. Si tratta di un progetto dedicato all’imprenditore che vuole fare la differenza nel mercato non solo
utilizzando i canali online ma anche tutta la parte offline di vendita e miglioramento continuo.

Si tratta di un Metodo di lavoro comprovato ed efficace, che mette insieme le nostre competenze (Strategia, Marketing e Formazione) per fornire un supporto costante al cliente, in modo da fargli ottenere dei risultati concreti in poco tempo.
Per farlo conoscere esiste un gruppo dedicato su Facebook che si chiama “imprenditore 5.0 con il Metodo SMF” e un sito internet www.imprenditorecinquepuntozero.it ; inoltre, stiamo organizzando vari appuntamenti dal vivo per parlarne insieme a tanti imprenditori e dargli un assaggio concreto di questo metodo. Il prossimo evento è fissato per il 25 Gennaio a
Bologna.

E poi ovviamente c’è Crescionline, che per ora è solo un brand e un sito web che si propone come web agency per le piccole attività sul territorio del Veneto. Crescionline nasce dalla mia collaborazione con Monica, mia mamma, e dalle tante collaborazioni che abbiamo stretto in questi anni e che ci permettono di fornire al cliente un servizio completo di progettazione di web marketing.

Vuoi raccontarci delle curiosità o qualche aneddoto divertente relativo alla tua attività digital?

Aneddoti particolari non mi vengono in mente se non contestualizzati in attività specifiche dei clienti che seguo.
Diciamo che, grazie a questo lavoro, mi sono resa conto di quanto ci sia gente strana in giro… Ma non la intendo in senso negativo!

Lavoro dal 2015 con una professionista nel settore della crescita personale, Vittoria Diamanti, una cliente che per me ha fatto davvero la differenza e che mi ha aperto un mondo per aiutarmi a capire quanto le persone siano diverse in base alle esperienze che hanno vissuto, in base alla formazione che hanno ricevuto e in base a ciò che vogliono realizzare.

Capire questo mi ha aiutato a mettermi più facilmente nei panni del cliente, ad ascoltarlo meglio ed entrare in empatia con lui.
E’ un lavoro continuo anche questo ma vedo che è ciò che fa la differenza quando poi si deve lavorare insieme.
Questa varietà e stranezza che caratterizza le persone con cui veniamo in contatto,
mi diverte un sacco ogni giorno!

Recapiti ed indirizzi dell’attività:

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.