Internet, che noia

Lavorare online da casa, programmi di affiliazione, creare un blog di nicchia e guadagnare tramite adSense, creare un ebook. Questi i consigli dei guru di Internet per guadagnare da queste scatolette che sono i PC.
Eserciti di impiegati che si annoiano in ufficio, di mamme che vogliono arrotondare lavorando da casa, disoccupati che vogliono inventarsi un lavoro, leggono migliaia di articoli sul lavoro online.
E diventano anche loro blogger improvvisati, creano un ebook con “I 5 errori da evitare per guadagnare online” e lo vendono sul loro blog. Si perché si dice che sul web funzionino molto bene i titoli di articolo che contengono dei numeri. Oppure funzionano le liste a punti nel testo degli articoli. Oppure funzionano il tono colloquiale, dare del tu.
E scrivere centinaia di articoli tutti uguali che parlano di fuffa e promettono di cambiarti la vita.

Io mi chiedo se tutti i lettori del web sono così ritardati da credere a quello che leggono.
Siti di auto aiuto, di crescita personale e psicologia che in realtà sono gestiti da ragazzi ventenni che vogliono in realtà guadagnare dai loro banner.
Anch’io ho aperto questo blog ed il mio sito immaginando di scrivere un paio di articoli a settimana, recensioni, opinioni sul web. Lo confesso, anch’io ho pensato di riciclare argomenti già trattati, quelli che “tirano” di più, per attirare visite.
Argomenti quali “Come dimenticare il tuo ex”, sono tra i più cercati del web.
Si può benissimo giocare sulle debolezze delle persone e guadagnarci su anche con un blog.
Si può creare un ebook scrivendo una guida su come cambiare la propria vita.
Gli argomenti sono sempre quelli.
Oppure creare un blog di nicchia, che tratti che ne so di collane fatte con le perline, e attirare migliaia di donne che stanno ore su internet.
Oppure un blog settoriale che parli di siti web, social media marketing e SEO.

Ora va per la maggiore il social media marketing. Perché basta un PC e lo possono fare tutti. Ci sono infinite guide sul web che ci insegnano a fare tutto. Guide fatte da altri social media marketers, che spiegano come attirare visite sul blog, vendere ebook, fare video virali, gestire la pagina Facebook. E anche in questo caso migliaia di articoli tutti uguali, che dicono tutti la stessa cosa.
e il bello è che i guru del SEO e blogging si raccomandano di produrre articoli di qualità e utili per l’utente…

Se si vuole entrare in argomenti un minimo più tecnici, però, qui casca l’asino. In italiano non si trova nulla. Forse perché le attività che fanno i social media marketers italiani sono un po tutte uguali, le idee sono sempre quelle. Ci si affida a WordPress, con cui chiunque può creare un blog, chiunque può creare una pagina Facebook o imparare a fare pubblicità su Asdwords.

Le aziende improvvisano, si affidano a pseudo-specialisti che si sono formati sui forum online, e così si campa.
Ho aperto questo blog è ho scritto qualche articolo, convinta di quello che scrivevo.
Ho cercato gli argomenti che trattavo su web, perché tutto è stato già trattato.
E mi sono imbattuta nella NOIA più completa.
Miliardi, dico miliardi, di articoli tutti uguali, che non dicono NULLA.
Non parlo solo di blog amatoriali, di blogger che si improvvisano. Parlo anche di testate autorevoli, di siti con nome. Anzi forse sono più le testate autorevoli a far uscire gli articoli più inutili.
Recensioni di prodotto scritte unicamente per inserire il link di affiliazione.
O scritte basandosi su comunicati stampa, senza provare realmente il prodotto.

Ecco un esempio spiccio di come creare un articolo su web, secondo i criteri diffusi:
Cerco un argomento che tira sempre: “Come dimenticare il proprio ex”. Sviluppo un titolo che contenga il numeretto magico, e quindi lo trasformo in: “I 5 metodi veramente efficaci per dimenticare il proprio ex”.
Ed ecco a grandi linee lo svolgimento:
“Dimenticare il proprio ex non è facile. bla bla bla. Ma ci sono 5 metodi veramente efficaci: – piangere tutte le lacrime del mondo – smettere di pensarlo – bruciare le cose che te lo ricordano – iniziare una nuova attività (fotografia, equitazione, ballo, e chi più ne ha più ne metta) – uscire con gli amici/amiche. Magicamente arriverà un nuovo amore”.
Ecco, questo il sunto del 99,9% dei migliaia di articoli sull’argomento. Conditi da foto carine e simpatiche, perché su web le immagini funzionano alla grande.
Magari suddivisi in 5 pagine, perché così non è una visita solo al sito, ma sono 5 visite.
E per ogni pagina, il banner laterale che si espande a centro pagina e bisogna chiuderlo, il video sugli assorbent che parte in automatico, la popup per cliccare mi piace su Facebook che si apre a metà lettura.

Che NOIA. FASTIDIO. DISAPPUNTO.

E c’è gente che ci campa su sta roba.
Come pensate vengano scritti questi articoli? con lo spirito umanitario di aiutarvi? dopo una laurea in psicologia? No…magari sono stati scritti da vostra nipote dodicenne.

Il web è uno strumento bellissimo, l’ho sempre pensato e sempre lo penserò. Mai come ora il mondo è stato così piccolo e accessibile a tutti. Per ogni domanda, su internet si trova una risposta.
Ma sta diventando anche un immondezzaio.

Per cui chiedo, umilmente, ai blogger, di farsi un esame di coscienza, prima di scrivere l’ennesimo articolo fotocopia di altri, solo per guadagnare due soldi.
E all’utente, di diventare più critico e meno fesso, di leggere wikipedia si, ma anche di andare in libreria e in biblioteca.

Internet, che noia
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