ester stella carbonetti fotografa

Ester Stella Carbonetti, fotografa alchemica che aiuta le donne a rinascere

“Essere una miccia che accenda fiamme d’Amore ardente per Sé stessi”: questa è la frase che più mi ha colpito di ciò che ha scritto Ester Stella Carbonetti nella sua intervista, ed ancora di più mi piace il suo progetto fotografico ” Moonlight Luce di Rinascita“, nato da un vero e proprio lavoro di evoluzione fatto su sé stessa e poi portato alla luce per tutte le donne verso la consapevolezza, per imparare a smettere di giudicarci così ferocemente, ed amarci di amore illimitato.

“Non è un caso che ti ritrovi in quella relazione di sofferenza.
Non è un caso che tu scelga sempre uomini sbagliati per te.
Non è un caso che incontri “sempre lo stesso tipo di uomo”.
Ti riconosci in tutto ciò? Donne, risvegliamoci! E’ importantissimo fare un percorso dentro sé stesse, per non accontentarci più, per esprimere tutto il nostro potenziale, per migliorare la nostra vita, ma anche per lasciarla così com’è ma amarla molto di più.

Ho conosciuto Ester nel Gruppo Facebook LeROSA, un gruppo nato dall’idea di Giulia Bezzi di mettere in contatto le donne per favorire il loro benessere e stimolare interazioni positive, e così ho deciso di ospitare Ester Stella in questa sezione “Storie di donne”, mi sembra proprio il progetto giusto, il suo 🙂 Magari, Ester, lo potrei fare anch’io con te 🙂

Di che cosa ti occupi nella tua attività digitale?

Sostanzialmente la mia attività digitale è rivolta alla diffusione di spunti di riflessione in grado di stimolare la consapevolezza di chi si è, di chi possiamo essere e, quindi, nella riscoperta della Bellezza presente in ognuna di noi.
I “destinatari” a cui mi rivolgo sono differenziati in ognuno dei miei profili social.

Nel progetto dedicato alle Donne “Moonlight Luce di Rinascita” ci metto in primo luogo me stessa, con la mia esperienza e le mie ferite che ho dovuto imparare a guardare, riconoscere ed amare perché guarissero, così come imparare a riconoscere il mio corpo, il mondo di emozioni che lo animano e la mia parte spirituale.

Da me poi racconto, sia fotograficamente che con estratti di testimonianze, tutto ciò che incontro da anni sul set fotografico di Moonlight, di queste storie di Donne che non si amano affatto o si amano così poco da giudicarsi ferocemente ogni giorno, in ogni luogo o ruolo che svolgono.

Moonlight Luce di Rinascita

Oppure di Donne timorose che sentono la spinta a volersi conoscere di più e incontrare la vera Donna che giace, silenziosa e remissiva, in un angolo recondito del loro Essere.
Di questa femminilità di cui tanto si parla e di cui tanto si cerca di dare contorni definiti e standard ma che, in realtà, è diventata una gabbia stereotipata che ha impedito, fino ad ora, di incontrare la propria bellezza, unicità e femminilità libera, spontanea e potente.

Donne che temono questa femminilità e questo potere perché temono, in cuor loro, che gli altri possano spaventarsi (e molti lo fanno) di vedere una donna forte e sicura di Sé.

Il Mio intento, nel profondo, è essere una miccia che accenda fiamme d’Amore ardente per Sé stessi e, di conseguenza, per il prossimo e tutto ciò che riempie la nostra vita di Bellezza e Stupore.
Ma dobbiamo partire sempre e solo da noi stesse perché tanto più amiamo noi stessi tanto più possiamo davvero amare gli altri.

Come è nata l’idea e da quanto tempo la porti avanti?

Moonlight è nato da un percorso personale avvenuto “per caso” a seguito di una grave malattia dalla quale ho avuto l’opportunità di imparare molto.
In primis capire a 33 anni il perché mi ero ammalata e cosa quella malattia voleva comunicarmi.
Lo step successivo fu capire chi fossi davvero perché la donna che osservavo allo specchio ogni giorno non era altro che una sovrapposizione di maschere che mi ero costruita fin da piccola per essere riconosciuta degna di amore.

Ed infine imparare a conoscere il mio corpo, ascoltarlo per capire di cosa voleva essere nutrito, con quali pensieri e quali emozioni, ed infine imparare ad osservarlo attraverso gli scatti fotografici che iniziai a farmi “per gioco”.
Le immagini che realizzavo mi fecero rendere conto che non conoscevo affatto quel corpo, che ce lo avevo in dotazione ma nessuno mi aveva dato un libretto di istruzioni per il suo funzionamento, sia dal punto di vista alimentare che sessuale.
Quegli scatti mi posero davanti le migliaia di sfaccettature che mi componevano e che, piano piano, mi hanno permesso di liberare la Donna che era in me e che chiamava solo per essere liberata.

Dai primi mesi di autoscatto, avvenuti nel 2013, si avvicinarono pian piano altre donne amiche, conoscenti, e poi anche sconosciute, che mi chiedevano fotografie, ma che portavano sul set e condividevano con me scorci di vita, dall’infanzia in poi, e fiumi di emozioni e pensieri su “dovrei essere” o “ho paura di essere troppo” e migliaia di altri pensieri.

E infine accadeva la magia! Tra il “lavoro” sul set assieme, accompagnato sempre dal mio supporto motivazionale, psicologico ed emotivo, e gli incontri successivi all’incontro fotografico, vedevo germogliare a velocità diverse nuove Donne che si liberavano di questo o quell’altra schiavitù o pensiero limitante, Donne che cambiavano lavoro o che interrompevano rapporti stagnanti, o che prendevano in mano Sé stesse per poi recuperare relazioni in crisi.

In tutte, insomma, vedevo sgorgare nuovo amore per Sé stesse e, da li, le vedevo fiorire in nuove vite e nuove scelte più coerenti con quello che erano davvero.
E’ così che compresi, dopo pochi anni, che quello che stavo facendo era qualcosa di potente e unico e che dovevo non solo continuare a farlo ma anche a dargli un nome e a farlo conoscere il più possibile, perché sempre più Donne possano riaccendere quella fiamma e vivere davvero nella gioia e nella consapevolezza del loro Valore e Bellezza.

Quali sono, secondo te, i punti chiave del tuo successo e come li sviluppi?

Sicuramente in primis quello che mi viene riconosciuta è la passione, l’intensità, l’energia con cui porto avanti questo progetto ma anche per il modo in cui vivo.
Aver temuto di perdere la Vita mi ha resa una delle sue maggiori Fan 🙂 ed essermi scrollata di dosso le maschere ha fatto sì che, chi mi conosce dal vivo vede la stessa persona che c’è sul web.

ester stella carbonetti

Preferisco essere me stessa, rimanere coerente con me piuttosto che avere “successo”, perché sono la persona più importante della mia Vita.
Il mio segreto, quindi, è raccontarmi senza timore di nulla e raccontare le persone che incontro cercando sempre di proteggerle perché le incontro in un momento delicato della loro vita e sento sia mio dovere sostenerle e farle sentire al sicuro. Sicuramente non manca la perseveranza, la crescita di sogni e le costanti idee che mi arrivano e che cerco di concretizzare sempre.

Come si sviluppa anche nella vita “off line” la tua attività?

Moonlight è parte della mia vita per cui, in off line, incontro donne durante i miei seminari “Donne e Autostima: dalla percezione di Sé alla Rinascita” , nei workshop esponenziali “Le Donne di Ester” e nei ritratti al femminile. Oltre ovviamente, agli incontri fotografici e ai confronti che avvengono direttamente con le persone che mi tendono la mano per essere sostenute e aiutate.

Raccontaci come si svolge la tua giornata di “attività digital”

Al mattino ogni volta che posso inizio con un ora e mezza di palestra, a cui segue sempre una bella colazione come piace a me! L’attività social si inserisce in vari momenti della mia giornata e non ho orari fissi dediti a questo. Essendo libera professionista e avendo molti progetti in ballo, sostenuti soprattutto dal web, le attività digital sono parte integrante e luogo di incontro dapprima virtuale e poi umano.

Quali strumenti digitali utilizzi per gestire la tua attività?

Social network in primis, tenendo sempre un occhio di riguardo per il sito internet. E’ grazie a Facebook che ho conosciuto LeRosa che mi ha portata a te e che mi sta facendo conoscere donne intraprendenti e piene di creatività e idee.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Da qui a dicembre seminari e se riesco un workshop per dicembre.
Dal 19 al 26 gennaio la prima edizione di “Viaggia con Lei, alla riscoperta del Femminile”, una vacanza esperienziale rivolta alle Donne che, assieme a me e alla mia macchina fotografica, viaggeranno sia fisicamente che emotivamente alla riscoperta di Sé stesse e del proprio Femminile.
Da febbraio terrò seminari in altre città perché voglio “diffondere il verbo” il prima possibile!

Vuoi raccontarci delle curiosità o qualche aneddoto divertente relativo alla tua attività digital?

Storie particolari non ne ho, posso solo dire che il mondo social è presente nella mia vita e che molto mi ha dato. In primis facendomi incontrare persone stupende tra cui il mio compagno di Vita, un uomo straordinario! Cosa può fare un social nella nostra vita lo decidiamo noi a seconda di come ci rapportiamo ad esso e a cosa vogliamo ottenere.

I recapiti di Ester Stella Carbonetti:

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